TROMBOSI VENOSA

La trombosi venosa profonda è una malattia caratterizzata dalla formazione di un coagulo di sangue (o trombo) in una o più vene localizzate in profondità, nella maggior parte dei casi nelle gambe. I trombi sono aggregati solidi formati da piastrine, globuli rossi e globuli bianchi intrappolati da una rete costituita dalle proteine della coagulazione del sangue. Si tratta di una patologia che può avere esiti molto severi ma che, se diagnosticata precocemente, può essere trattata con efficacia e in molti casi facilmente prevenuta.

La trombosi venosa profonda è una condizione seria: i coaguli di sangue presenti nelle vene profonde possono frammentarsi in parti più piccole chiamate emboli ed essere trasportati fino ai polmoni, dove bloccano il flusso sanguigno causando la cosiddetta embolia polmonare, cioè l’infarto del polmone.

Diversi fattori, nella maggior parte dei casi acquisiti e più o meno transitori, possono aumentare il rischio di sviluppare una trombosi venosa profonda: rimanere seduti o sdraiati a lungo (ad esempio durante un viaggio aereo o un ricovero in ospedale); ricovero soprattutto per malattie infiammatorie/infettive o la chemioterapia per curare i tumori; traumi o interventi chirurgici;sovrappeso e obesità; fumo; gravidanza; assuniome della pillola anticoncezionale o della terapia ormonale sostituiva; alcune forme di cancro. La trombosi venosa profonda è spesso poco sintomatica (senso di peso, dolore transitorio tipo crampo a un polpaccio) nelle fasi iniziali e i primi sintomi o segni preoccupanti possono insorgere quando si sono già sviluppate complicazioni più gravi: gonfiore e dolore intenso alla gamba, o alla caviglia; calore al tatto e cambiamenti del colore della pelle dell’area interessata (che può risultare pallida, arrossata o cianotica).

Per prevenire la trombosi venosa profonda è bene seguire le indicazioni del proprio medico che possono riguardare l’eventuale assunzione di farmaci o l’adozione di calze contenitive quando si viene esposti a situazioni di rischio. È necessario evitare periodi di immobilità prolungata; se si è costretti a stare seduti a lungo è importante alzarsi di tanto in tanto o muovere le gambe o perlomeno i piedi. Mantenere il peso forma, non fumare e fare esercizio fisico tutti i giorni aiuta a ridurre i rischi. Fondamentale, da questo punto di vista, l’attività fisica: avere una vita attiva, infatti, aiuta a evitare sovrappeso e obesità. Le donne dovrebbero inoltre evitare di assumere estroprogestinici anticoncezionali o sostitutivi dopo la menopausa se hanno una familiarità per trombosi, sono obese e fumatrici.

 

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